Un ragazzo alle prese con le difficoltà
nel costruirsi un futuro nella nuova Cina,
a metà strada tra Comunismo e Capitalismo.
Un ritratto minuzioso delle nuove
generazioni di giovani cinesi, che non
hanno mai conosciuto Mao, hanno fatto
propri gli insegnamenti dei classici della
letteratura nazionale, parlano l’inglese e
provano a ribellarsi alle regole del
sistema.
Scrittore ribelle, blogger celebre in
Cina, e, secondo il Time, tra le 100
persone più influenti del pianeta, Han Han
nel suo esordio letterario, finalmente
tradotto in italiano, ci descrive la Cina
come mai nessuno aveva osato, mostrando,
con dovizia di particolari e con uno stile
caustico e pungente, una società corrotta
e senza speranza.