| |
|
 |
AA VV
Teatro giapponese contemporaneo
Editoria & Spettacolo
€ 15,00
|
| |
|
Dal
Giappone sono arrivati nei decenni postbellici vari segnali
che hanno interagito con il mondo dello spettacolo
occidentale. Se molti sono stati
quelli che hanno sentito il fascino delle codificazione del No e del
Kabuki, nelle loro strutture altamente formalizzate, altrettanto
importante è stato l’impatto che il Butoh ha avuto sull’immaginario
euro-americano, con infiniti (e spesso assai noiosi) imitatori.
Poco o niente fino ad
ora si sapeva invece del repertorio di drammaturgia del paese, ricco,
variato e per molti aspetti sorprendente [...] e oggi, dopo tanto
cinema, tanta narrativa in forma di libro e di manga, è il momento di
osservare quello che è il filo di maggiore interesse nei teatri di
Tokyo, spesso definiti come palcoscenici-studio, nella tradizione del
celeberrimo Bungakuza.
Tre sono
quindi gli autori proposti per la prima volta al pubblico
italiano: Hirata
Oriza che, ne La conferenza di Yalta, propone con i toni della
commedia la rilettura di una pagina importante della storia più
recente, mettendo sotto i riflettori l’astuto cinismo dei potenti;
Sakate Yoji che tratteggia ne La mansarda un fenomeno squisitamente
giapponese, l’hikikomori: l’attrazione al segregarsi, al nascondersi
dal mondo, al chiudersi in stanze segrete lontane dagli occhi di
tutti; Okada Toshiki che in Cinque giorni di marzo, sullo sfondo
dell’inizio della Guerra in Iraq, compone il ritratto di un
paese in piena crisi di identità e che rivede davanti a sé
il temuto spettro della guerra.
Per ordinare questo
titolo
clicca qui |